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Tecnologie
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Scritto da Paolo De Gasperis
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Mercoledì 01 Settembre 2010 12:46 |
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Si chiama Gelnius ed è stato brevettato dalla Modutech, società dell'ingegnere Alessandro Cariani, milanese adottato da Bari. Il concetto è piuttosto semplice e rivoluzionario: iniettare un gel semiconduttore nel doppio vetro delle finestre così da rendere queste delle vere e proprie cellle fotovoltaiche; costi dimezzati e spazio occupato praticamente nullo con un rendimento di circa 100 watt per metro quadrato (non sensibile ma abbastanza se abbinato ai normali pannelli fotovoltaici).
Questa la descrizione in dettaglio offerta dalla Modutech: "Il gel fotovoltaico è un prodotto in via di certificazione sviluppato dalla società Modutech S.r.l.. Si tratta di un sistema nanotecnologico di sol-gel siliceo in matrice acquea non conduttiva che diviene un sistema semiconduttore in particolari condizioni di luminosità esterna, tipicamente quelle generate dall’esposizione alla luce solare che, unito alla interfaccia a terminali dotati di potenziale elettrico differente, permette di acquisire una differenza di potenziale elettrico e quindi di assicurare un effetto fotoelettrico dotato di rendimento vicino al 10%. Il sistema, dotato di una trasmittanza nelle lunghezze d’onda del visibile di poco superiore all’80%, permette una eccellente interfaccia con sistemi fotovoltaici tradizionali nonché l’applicazione su strutture trasparenti purché disposte ad angoli atti alla ricezione della radiazione solare, assicurando nel contempo un ottimale abbattimento dell’aliquota energetica nelle lunghezze d’onda ultraviolette ed infrarosse."
La commercializzazione era prevista per il 2009 ma qualche intoppo come la totale assenza di finanziamenti hanno regalto alla Modutech un ritardo di quattro anni sulla fase di industrializzazione finale (prevista nel 2013) e circa 300mila euro di debiti, esattamente il contributo che la Esco Energy aveva garantito per la ricerca e la messa in opera della linea di produzione.
Qui l'intervista ad Alessandro Cariani pubblicata da Wired.it
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